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Dal IX secolo i Fenici estesero i loro commerci nel Mediterraneo occidentale, soprattutto lungo le coste della penisola iberica, di cui sfruttavano le miniere d’argento e di piombo. Dato che facevano un viaggio piuttosto lungo, avevano bisogno di fare scalo lungo la rotta per rifornirsi di viveri e d’acqua, per trovare rifugio dalle tempeste, per riparare eventuali guasti alle navi. Perciò stabilirono colonie in luoghi di facile approdo, riparati dai venti, sulle coste del Nord Africa, della Penisola Iberica, della Sicilia e della Sardegna. (continua)
La riserva naturale di Monte Arcosu è situata nella parte nord-orientale dei Monti del Sulcis, gran parte dell'area risulta compresa nel bacino idrografico del Rio Santa Lucia. Per accedere al territorio protetto è necessario raggiungere la chiesetta di S.ta Lucia e imboccare la strada provinciale per Santadi (SP 12), svoltare a destra dopo circa 500 m e seguire la strada bianca che si mantiene sulla sinistra idrografica del Rio Guttureddu.... (continua)
Molto probabilmente il sito di Nora fu abitato anticamente da popolazioni nuragiche: alcuni resti di ceramiche appartenenti alla civiltà nuragica sono stati ritrovati sulla Punta di Coltellazzo. Inoltre nell’angolo Sud-Est delle terme a mare c’è un pozzo nuragico (che ancora non è stato scavato) con una serie di gradini che scendono verso l’acqua. Attualmente non ci sono nell’area della città resti di costruzioni nuragiche .... (continua)
Da sempre la Sardegna è stata caratterizzata dalla dualità zone costiere/zone interne. Questa dicotomia, nei secoli, ha dato luogo a differenze culturali e linguistiche che gli esperti di sardistica ben conoscono. Nonostante tutto la Sardegna dev’essere considerata come un insieme, formato, appunto, dalle diverse varietà, uniche e irripetibili, ma complementari l’una dell’altra per l’identità dell’isola. Dal punto di vista naturalistico chi abita nelle città, Sassari o Cagliari, più frequentemente conosce meglio e visita maggiormente, come del resto i turisti, le zone di mare. ... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.