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Capoterra è uno dei Comuni della Sardegna che, negli ultimi dieci anni, ha avuto un incremento demografico tra i più alti dell'isola ed una vistosa trasformazione urbanistica. Ormai, è identificato da un insieme d'insediamenti abitati distribuiti in tre località diverse, distanti tra di loro alcuni chilometri (circa cinque in linea d'aria). Il primo sito urbano, il più antico, trae origine dallo sviluppo di un villaggio secentesco e sorge ai piedi delle colline di Montarbu, Punta Sa Loriga e Monte Arrubiu. (continua)
Il Supramonte è sicuramente una zona speciale, un isola dentro l'isola, un luogo in cui ci si sente lontani da tutto. L'orografia è particolarmente impervia perchè il Supramonte, come dice il nome, è un altopiano calcareo racchiuso da una cinta montuosa particolarmente difficile da superare. Non esiste un accesso all'altopiano che sia facilmente percorribile da un'automobile; vi sono numerose "iscalas", sentieri tortuosi percorribili a piedi e solo in qualche caso con i fuoristrada. . . ... (continua)
Adagiato nel verde di una splendida conca, ai piedi dell'ampia fascia montana che dalle colline di Pauli Ara si piega ad arco con il monte Santa Barbara e, più in fondo, con Monte Arrubiu, per chiudersi con la collina di Su Sinzuru verso Sa Birdiera, Poggio dei Pini richiama, in chi vi arriva, l'immagine di un borgo fortunato, lontano dalle periferie urbane degradate dai tentacoli della speculazione, che cingono d'assedio Cagliari e i suoi sobborghi. (continua)
Tra il 2002 e il 2004 abbiamo realizzato 3 giri ciclistici nella nostra Sardegna. Non si è trattato di imprese da primato e la partecipazione è stata limitata a pochi partecipanti. I resoconti possono comunque contenere informazioni utili ad altri cicloturisti che intendano attraversare l'isola. Nel 2002 ci siamo dedicati alla costa occidentale, nel 2003 a quella orientale mentre nel 2004 siamo saltati da una montagna all'altra. (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.