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La Chiesa di Santa Barbara, secondo il testo della lapide marmorea murata all'ingresso della stessa, venne eretta nel 1281 da Gallo, arcivescovo di Cagliari, che in quella località pare avesse vissuto, con altri compagni, da monaco eremita. L'impianto della chiesa è a navata rettangolare, come probabilmente l'aveva fatta costruire l'arcivescovo Gallo. Sono tuttora rilevabili i motivi architettonici romanici nella parete in cui si apre l'ingresso del tempio, nonchè nella parete laterale. .... (continua)
L’Oasi di Monte Arcosu rappresenta per gli amanti della natura un vero e proprio paradiso. Per gli escursionisti le possibilità sono molteplici, infatti la sentieristica dell’Oasi, così com’è strutturata, consente a tutti di poter godere di bei panorami, scorci suggestivi o di avvistare il sovrano indiscusso dell’Oasi, il Cervo sardo. Oltre ai sentieri di cui troverete le descrizioni poco sotto ne esistono numerosi altri che per motivi di conservazione ambientale sono percorribili solo con l’accompagnamento delle guide dell’Oasi. (continua)
Quando un turista arriva al centro di Baunei si trova davanti alla chiesa patronale di S.Nicola, patrono del paese, una chiesa bianca con 3 cupole e campanile. La facciata d’ingresso esposta verso nord è in blocchi di pietra mentre quella opposta è come in foto. Sempre nelle vicinanze del centro abitato è possibile visitare l’antico lavatoio pubblico di Osuonu dove le donne in antichità andavano a lavare i panni nelle vasche coperte. (continua)

Pula e la Costa del Sud si trovano nella Sardegna sud-occidentale e più precisamente in quella parte del Sulcis che si estende da Punta Zavorra, limite occidentale del Golfo degli Angeli, sino a Capo Teulada. Chi percorre la strada statale Sulcitana (SS 195) in direzione Teulada, rimane senza dubbio affascinato dal rapido e continuo mutare del paesaggio, delle formazioni geologiche e della vegetazione... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.