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Adagiato nel verde di una splendida conca, ai piedi dell'ampia fascia montana che dalle colline di Pauli Ara si piega ad arco con il monte Santa Barbara e, più in fondo, con Monte Arrubiu, per chiudersi con la collina di Su Sinzuru verso Sa Birdiera, Poggio dei Pini richiama, in chi vi arriva, l'immagine di un borgo fortunato, lontano dalle periferie urbane degradate dai tentacoli della speculazione, che cingono d'assedio Cagliari e i suoi sobborghi. (continua)
Una delle maggiori difficoltà, nello stabilire una datazione certa per l'inizio della costruzione della chiesa, riguarda l'assenza di materiale documentario relativo all'arrivo dei francescani nella città. Allo stato attuale si possono formulare tre ipotesi: la prima la vuole costruita su precedenti strutture di pertinenza benedettina (G. Spano, 1868); la seconda, fondata tra il 1324 e il 1330 in seguito all'arrivo, durante la dominazione spagnola, dei frati minori conventuali (C. M. Devilla, 1958); (continua)
L’Oasi di Monte Arcosu rappresenta per gli amanti della natura un vero e proprio paradiso. Per gli escursionisti le possibilità sono molteplici, infatti la sentieristica dell’Oasi, così com’è strutturata, consente a tutti di poter godere di bei panorami, scorci suggestivi o di avvistare il sovrano indiscusso dell’Oasi, il Cervo sardo. Oltre ai sentieri di cui troverete le descrizioni poco sotto ne esistono numerosi altri che per motivi di conservazione ambientale sono percorribili solo con l’accompagnamento delle guide dell’Oasi. (continua)
Il Sulcis, dal punto di vista biogeografico, ricade pienamente nella regione mediterranea e più in particolare nella subregione mediterraneo-occidentale. Il 75 % della flora è costituito infatti da piante mediterranee ed il 18 % da specie del Mediterraneo occidentale. La flora endemica, rappresenta l’8 % del totale ed evidenzia una dominanza delle entità sardo-corse (31 %) e di quelle sarde (29 %)... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.