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di Giorgio Plazzotta

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Il 22 novembre 2000, mentre percorrevo le strade della Nurra sassarese, nei pressi del lago di Baratz, ho avuto l'occasione di incontrare Gianluca Ratta. E' stato un incontro del tutto casuale. Ho notato sul bordo della strada questo ragazzo che spingeva un carrello con montata su una bandierina italiana del tutto simile a quelle che si issano sulle imbarcazioni. Mi sono ricordato di un servizio televisivo mandato in onda qualche giorno prima che parlava di un camminatore solitario che era approdato in Sardegna dopo avere percorso il resto dell'Italia. Giunto nei pressi del lago, davanti al nuovo centro di accoglimento, ho avuto modo di parlare a lungo con Gianluca della sua avventura, che voglio in breve raccontarvi.

Gianluca è partito in Gennaio da Genova dirigendosi verso sud lungo il Tirreno, ha attraversato tutto lo stivale sino alla Calabria. Da qui è ritornato verso nord ma stavolta passando per le regioni adriatiche: Puglia, Abruzzo, Marche e su sino a Trieste. Poteva finirla qui e sarebbe già stata un'impresa. Invece Gianluca non ha alcuna intenzione di fermarsi; abbandonato il mare che aveva costeggiato da Genova a Trieste si è diretto verso le montagne della Carnia e ha attraversato le Alpi sino alla Valle d'Aosta per poi ridiscendere verso Genova. Giro finito? Non se ne parli nemmeno. Mancavano ancora due importanti regioni italiane, non gli è sembrato il caso di trascurarle. Così ha preso il traghetto per Palermo e ha percorso tutta la Sicilia. Un altro traghetto lo ha portato a Cagliari dove ha trascorso 5 giorni nel porto per mettere ordine nel suo diario ed è quindi partito per il giro della nostra splendida Sardegna. Quando l'ho incontrato io si dirigeva verso Alghero. Avrebbe poi proseguito per Bosa, il Sinis, Arborea, Montevecchio, il Sulcis ed infine Cagliari dove in pratica si concluderà nella prima metà di dicembre 2000 il suo giro dell'Italia. 

Gianluca parla moltissimo, è stato difficile salutarlo! I racconti dei luoghi, degli incontri, delle esperienze si susseguono a ritmo frenetico. E' comprensibile; in questo anno di peregrinazioni ha avuto modo di vedere tanti posti e di conoscere tante persone. Gianluca alla fine del suo giro d'Italia avrà percorso 7400 chilometri, percorrendo giornalmente dai 40 ai 60 chilometri. Giunto in una nuova località la prima preoccupazione è quella di trovare un riparo. La maggior parte delle volte è stata sufficente una tettoia, ma molte sono state le persone che gli hanno offerto un pasto o un letto in cui dormire. Come compagno di viaggio Gianluca ha avuto sempre almeno un cane, incontrato per la strada. Nell'ultima parte del suo viaggio gli ha tenuto compagnia Shira (che vedete nella foto) una meticcia tipo Husky. Anche il carrello ha un nome, si chiama Ditri!

Gianluca mi ha mostrato le sue cartine con il percorso segnato. Mi ha colpito il fatto che lui non percorre mai la strada più diretta tra un punto e l'altro, ma segue sempre il percorso più tortuoso cercando di tenersi il più possibile vicino alla costa. Il motivo non me lo ha detto, ma io l'ho capito lo stesso: la verità è che Gianluca questo viaggio non lo vorrebbe terminare mai.  Difatti ha già in programma il giro dell'Europa e statene certi che lo farà perchè l'ho letto chiaramente nei suoi occhi.  Si tiene in contatto con i familiari e gli amici (tanti ne ha conquistato in questo viaggio compreso il sottoscritto) tramite il telefono cellulare (ha 8 batterie di riserva). Mi ha autorizzato a pubblicare il suo numero qualora qualcuno di voi voglia parlargli oppure semplicemente augurargli buon viaggio: 0349 - 2855643.  

Gianluca è una persona semplice, ha 28 anni ma conserva ancora lo spirito del bambino: aperto, trasparente e soprattutto libero. Parlando con lui la sensazione di libertà circondava come una campana quel punto di una strada deserta di un mercoledì feriale di novembre nella Sardegna settentrionale: bella e affascinante in tutte le stagioni. Pensavo a questo nostro mondo in cui cresciamo seguendo dei percorsi predefiniti. L'avventura, come quella che ha fatto Gianluca o come tante altre, a volte bussa alla porta della nostra vita, ma quasi sempre non possiamo abbandonare il tracciato che stiamo seguendo.  Ma non fraintendetemi, non voglio affermare che tutti dovremmo fare come Gianluca. La nostra società ha le sue regole ed è necessario portare progresso e benessere per l'umanità (possibilmente tutta e non solo una parte di essa), però gente come Gianluca mi fa ricordare che nell'Uomo, nonostante la globalizzazione non solo economica ma anche dei comportamenti, è sempre vivo quello spirito di avventura e di libertà che ha sempre contraddistinto la nostra specie probabilmente sin dagli albori della civiltà. Buon viaggio Gianluca!

Nel maggio del 2002 Gianluca ci ha inviato nuove notizie e fotografie su di lui. Ecco cosa ci racconta: 

"Io e Shira siamo appena tornati dal nostro terzo  viaggio (Giro della
Svizzera a piedi e a zampe '2002). Molta gente ci ha  riconosciuto
vedendoci sul vostro sito. 
E questi sono i riassunti dei nostri viaggi:'2000 Giro d'Italia a piedi (7634 Km in 203 giorni effettivi di cammino, Penisola in 155 giorni, Sicilia in 24 giorni e Sardegna in 26 giorni,e 3 paia di scarpe consumate). Nome del carrello: DITRI.

'2001 Arco Alpino a piedi e a zampe (1566 Km in 41 giorni effettivi di cammino, da Muggia (TS) al Pr.di Monaco attraverso 20 Passi e Colli Alpini,tra qui,Stelvio,Sempione,Gran
S.Bernardo, Picc.S.Bernardo, Isèran,Monginevro, Izoard, Vars, Bonette (2862 m) ed 1 paio di scarpe consumate). Nome del carrello:ALPI.'2002 Giro della Svizzera e dell'austria a piedi e a zampe (3614 Km in 88 giorni effettivi di cammino,26 capoluoghi di Cantone in Svizzera (Berna,Zurigo,Basel), 10 Capoluoghi di Regione in Austria: (Innsbruck, Klagenfurt, Vienna, St.Polten, Linz, Salisburgo, Bregenz), sconfinamenti a Bratislava (Slovacchia), Jestetten (Germania), Vaduz (Liechtenstein),1 paio di scarpe consumate e 2 tubetti di crema per le zampine di Shira. Nome del carrello:Blanc.
In 12814 Km, abbiamo camminato in qualsiasi condizione morale e climatica: (pioggia,vento,nebbia,neve,gelo,afa).
In data 1/01/2003 partiamo per il Giro d'Europa (30 Stati inclusi), augurandomi d'impiegarci 5 anni.
Ho inviato a Londra, alla sede del Guinness dei Primati, la richiesta d'inserimento come "la più lunga camminata in compagnia di un cane, e per ora siamo stati registrati. Ho trovato uno Sponsor (Lizard) e collaborazioni (Kodak, Epson, Ferrino, De Agostini Multimedia,
Animalandia).
Documento i nostri viaggi con: articoli giornalistici, interviste TV e Radio, Fogli di Passaggio dai Municipi, fotografie.
Vi mando un forte abbraccio,Ciao da Gianluca e Shira

 

 

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