La riserva naturale di M. Arcosu

CamminaOasi

Sulcis Virtual Tour

di Giovanni Paulis

In questo sito altre pagine dedicate a M. Arcosu:
La riserva naturale di M. Arcosu

Racconti di viaggio:una giornata a M. Arcosubarra.gif (1564 bytes)

L’Oasi di Monte Arcosu rappresenta per gli amanti della natura un vero e proprio paradiso.

In questo vasto territorio dalla morfologia accidentata e dall’aspetto impenetrabile si ha quasi l’impressione di poter dominare il tempo. Si può decidere di farlo scorrere lentamente riposando in tutta tranquillità presso la foresteria o lungo il Rio Guttureddu, magari all’ombra dei grandi ontani, i quali riescono a mitigare anche la calura estiva. Oppure, per i più dinamici, ci si può cimentare nel trekking, ed in questo caso la giornata sembra scivolar via a grande velocità. Per gli escursionisti le possibilità sono molteplici, infatti la sentieristica dell’Oasi, così com’è strutturata, consente a tutti di poter godere di bei panorami, scorci suggestivi o di avvistare il sovrano indiscusso dell’Oasi, il Cervo sardo. Oltre ai sentieri di cui troverete le descrizioni poco sotto ne esistono numerosi altri che per motivi di conservazione ambientale sono percorribili solo con l’accompagnamento delle guide dell’Oasi. Inoltre entro breve tempo sarà reso fruibile anche il sentiero "Is Crabiolus", che partendo dall’ingresso della Riserva condurrà alla foresteria passando lungo le creste che separano la valle del Rio Guttureddu da quella del Rio Gutturu Mannu.

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Mappa della Riserva

 

Sentiero natura "SA CANNA"

Lunghezza: 3 Km. Circa

Tempo di percorrenza: 90 minuti circa

Descrizione: All’ingresso dell’Oasi, in loc. Sa Canna è possibile percorrere uno dei più suggestivi e particolari sentieri della zona. Partendo dalla biglietteria il sentiero conduce dapprima presso il recinto faunistico delle tartarughe, poi si inoltra nella prima parte della valle di "Is Frociddus". Il percorso costringe ad attraversare diverse volte il Rio Sa Canna, rendendo avventurosa anche questa piccola escursione. Lungo tutto il torrente è presente una lussureggiante vegetazione riparia ricca di Ontani (Alnus glutinosa) e coloratissimi Oleandri (Nerium oleander), che contrastano con la formazione a macchia che ricopre gli aspri pendii, nella quale spiccano splendidi ginepri (Juniperus oxycedrus e J. Phoenicea). Poco prima dell’ultimo guado ci si imbatte in due alberi degni di nota. Il primo che si incontra è un Olivastro (Olea europaea sylvestris), di insolite dimensioni, mentre invece il secondo è un gigantesco Carrubo (Ceratonia siliqua), sotto il quale un astuto pastore aveva ricavato un ricovero per le capre i cui resti sono ancora ben visibili. Lasciato il fondovalle ci si inoltra in una formazione di macchia foresta nella quale predominano il Leccio (Quercus ilex) ed il Corbezzolo (Arbutus unedo). Qui, in primavera, vegetano numerosissimi Ciclamini (Cyclamen repandum) e meravigliose orchidee, che con i loro colori rendono ancora più piacevole l’escursione. Proseguendo, dopo una breve salita, si incontra una vecchia carrareccia un tempo utilizzata dai carbonai. A questo punto si svolta decisamente a sinistra e dopo poche centinaia di metri si raggiunge il punto più alto del sentiero dal quale si possono ammirare splendidi scorci di paesaggio. L’itinerario procede lungo la mulattiera fino ad arrivare ad un recinto faunistico dove sono ospitati dei Daini (con l’ausilio della guida è possibile percorrere l’ultimo tratto del sentiero all’interno del recinto). In prossimità del cancello si svolta a destra e poco dopo si discende lungo un ripido sentiero nella valle del Guttureddu a circa 200 m. dalla biglietteria.

 

Sentiero Natura "SU BACINU"

Lunghezza: 2 Km. Circa

Tempo di percorrenza: 60 minuti circa

Descrizione: In località Perdu Melis, a pochi passi dalla Foresteria si diparte un semplicissimo sentiero didattico (ben segnalato e attrezzato con cartelli esplicativi sulle specie animali presenti nell’Oasi), percorribile da persone di tutte le età. Lungo il percorso, non si incontrano difficoltà di nessun genere ed è possibile avere un primo e sostanzioso approccio con il bosco e con la fauna che lo popola. Inoltre vi è la possibilità di visitare il Centro Visite dell’Oasi, un recinto faunistico che ospita alcuni cervi oppure di chiudersi in un capanno d’osservazione ed ammirare (nelle ore adatte!), conigli, cinghiali, volpi e cervi in assoluta libertà. Il percorso attraversa vari ambienti: la macchia foresta, la macchia bassa e lungo il Rio Guttureddu anche alcuni tratti di foresta ripariale a galleria, dove vegetano giganteschi ontani. A circa metà percorso si incontra piccola, ma spettacolare cascatella a monte della quale si dovrà attraversare per la prima volta il torrente. Questo è l’unico guado del percorso, infatti nei tre successivi attraversamenti ci si servirà di comodi e robusti ponti in legno. L’itinerario si conclude a poche decine di metri dalla foresteria, nella sottostante area attrezzata per i pic-nic.

 

Sentiero "SA ROCCA LADA"

Lunghezza: 6 Km. circa

Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti circa

Descrizione: Questo sentiero prende il via a circa 300 m. dalla biglietteria ed è caratterizzato dall’alternarsi di rigogliosi boschi e lande granitiche. Fino a metà percorso l’itinerario è abbastanza duro, in quanto le salite sono piuttosto impegnative. L’escursione è molto interessante dal punto di vista naturalistico, infatti spesso vi si possono osservare numerose specie di uccelli rapaci. Il tracciato si snoda inizialmente su un impervio sentiero, quindi si immette in una comoda mulattiera che conduce fino alla località "Sa rocca lada" (Cartello indicatore), dove ci si può riposare in una comoda piazzola utilizzata in passato per la produzione di carbone di legna. Da qui si può ammirare una parte della tortuosa e spettacolare valle di "Is Frociddus", inoltre nelle ore adatte non è difficile intravedere cervi e cinghiali. Dalla piazzola si riparte abbandonando la mulattiera ed inoltrandosi sulla sinistra in un impegnativo sentiero che attraversando un folto bosco conduce fino alle creste. Qui il percorso è meno evidente e ridiscende gradatamente fino alla Punta Stazzu Aroni dalla quale superando una pietraia si arriva al punto più panoramico del percorso, da dove è possibile ammirare sia la valle di "Is Frociddus" che quella del Guttureddu. La discesa verso la biglietteria richiede parecchia attenzione, infatti finchè non si raggiunge la mulattiera il percorso è piuttosto ripido e accidentato.

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La valle di Sa canna

 

Sentiero "GENNA STRINTA - PEPPI MELONI"

Lunghezza: 10 Km. circa

Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti circa

Descrizione: Partendo dalla Foresteria si sale, percorrendo una comoda carrareccia, alle pendici del Monte Lattias (1086 m.), costeggiando dapprima il Rio Is Fundus, quindi attraversando le boscose e strette valli di Marroccu e Genna Strinta per arrivare fino ai 550 m. della loc. Is Fundus. Da qui, girando in prossimità di un cartello su cui è stampata la scritta "ALLE CASE", ci si può immettere in una mulattiera che riporta al punto di partenza, oppure si può proseguire inoltrandosi in un’andula (un vecchio sentiero utilizzato per l’uccellagione), nella quale sono ancora parzialmente visibili gli archetti metallici che fungevano da sostegno ai cappi realizzati con il crine di cavallo. In questo tratto ci si può rifornire d’acqua presso la sorgente (mitza) Peppi Meloni. Superato il valico di S’Arcu su Tronu si ridiscende alle case percorrendo la comoda carrareccia che attraversa la valle di Su Suergiu. Lungo il percorso non mancano le attrattive floro-faunistiche, infatti alla fitta macchia-foresta composta da Leccio (Quercus ilex), Corbezzolo (Arbutus unedo), Erica (Erica arborea) e Filliree (Fillirea latifolia e F. angustifolia), si inframmezzano Sughere (Quercus suber) e Ginepri rossi (Juniperus oxycedrus) secolari. Inoltre lungo le scenografiche forre e cascatelle del Rio Is Fundus si incontrano l’Erica tirrenica (Erica terminalis), il Giglio montano (Pancratium illyricum), l’Osmunda Regalis (una felce di grandi dimensioni) e numerose orchideacee, fra le quali vanno ricordate l’Ophrys morisii e l’Ophrys tenthredinifera. Per quanto riguarda la fauna, oltre al cervo e all’onnipresente cinghiale, popolano queste valli il Gatto selvatico sardo (Felis lybica sarda) e la Martora (Martes martes latinorum), i quali avendo abitudini prettamente crepuscolari sono difficilmente visibili.

 

Sentiero "IS FROCIDDUS"

Lunghezza: 24 Km. circa

Tempo di percorrenza: 6 ore circa

Descrizione: L’escursione prende il via dalla Biglietteria in loc. Sa Canna ed attraversando la scenografica valle del Rio Is Frociddus porta ai ruderi di una vecchia dispensa utilizzata per secoli dai carbonai. Lungo la vecchia mulattiera, ormai ridotta ad un sentiero, si notano i solchi incisi sul granito dai carri carichi di carbone. Lungo il primo tratto del percorso la mulattiera domina dall’alto il corso del torrente è da la possibilità di godere di un panorama unico, nel quale è facile scorgere cervi all’abbeverata o furtivi cinghiali che scavano lunghi e profondi solchi con l’ausilio del grifo. Questo è il sentiero dei rapaci, quindi bisogna star spesso con il naso rivolto all’insù nella speranza di poter scorgere il maestoso volo dell’Aquila reale (Aquila chrysaetos) o le veloci picchiate del Falco pellegrino (Falco peregrinus). Dai ruderi della dispensa si prosegue e si sale fino a raggiungere le pendici del Monte Arcosu, dove si incrocia la mulattiera che arriva dalla valle di Perdu Melis. Da qui in poi il percorso è più semplice, ma rimangono da percorrere ancora 6 Km. per raggiungere la Foresteria (dalla quale i più stanchi possono sperare in un passaggio in auto fino al punto di partenza) ed altri 8 per raggiungere la Biglietteria. Durante questo ultimo tratto sarebbe opportuno fare una sosta in loc. Baracca Spina, da cui con l’ausilio di un binocolo sarà possibile osservare i cervi al pascolo nelle radure o ai bordi delle pietraie.

 

Sentiero "MARROCCU"

Lunghezza: 13 Km. circa

Tempo di percorrenza: 4 ore circa

Descrizione: Il percorso si snoda in gran parte su vecchie mulattiere e su antichi sentieri degli uccellatori. Nella prima parte l’escursione non presenta nessuna difficoltà, ma una volta raggiunta la valle del Rio Marroccu la carrareccia sale in modo deciso. Lungo la salita, in prossimità di una curva, è possibile approvvigionarsi d’acqua presso una sorgente perenne. Una volta raggiunta la fine della carrareccia bisogna svoltare decisamente a sinistra ed inoltrandosi all’interno del bosco si prosegue fino al passo di Marroccu. Da qui il percorso è pressochè pianeggiante fino alla loc. "S'Arcu de s'Arena " dalla quale si può ammirare ad est il golfo di Cagliari, ad ovest la boscosa vallata del Rio Camboni ed a Nord-Ovest la piana del Cixerri. In quest'area è facile avvistare l'Aquila reale mentre volteggia sulle pendici del Monte Arcosu, ma è anche possibile osservare i cervi al pascolo sugli scoscesi pendii della Punta Nicola Ioe. La discesa verso la foresteria avviene lungo la vallata del rio Perdu Melis, dove una folta vegetazione offre riparo a numerosi cervi, gatti selvatici e cinghiali. Per quanto riguarda gli aspetti floro-faunistici questa escursione offre spunti di grande interesse, infatti oltre agli avvistamenti di volatili o grandi mammiferi nell’area descritta è possibile rinvenire il Discoglosso sardo (Discoglossus sardus), o il raro Geotritone del Gené (Speleomantes genei). Per la flora va ricordata la presenza di varie orchideacee, fra le quali spicca per bellezza il Fior di legna (Limodorum abortivum) e dei numerosissimi fiori di Zafferano minore (Crocus minimus).

A cura della Cooperativa Il Caprifoglio
Via Umberto I n. 15 – 09010 UTA (CA) ITALY
Telefax + 39 070 968714

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