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Il Sulcis, dal punto di vista biogeografico, ricade pienamente nella regione mediterranea e più in particolare nella subregione mediterraneo-occidentale. Il 75 % della flora è costituito infatti da piante mediterranee ed il 18 % da specie del Mediterraneo occidentale. La flora endemica, rappresenta l’8 % del totale ed evidenzia una dominanza delle entità sardo-corse (31 %) e di quelle sarde (29 %)... (continua)
Da sempre la Sardegna è stata caratterizzata dalla dualità zone costiere/zone interne. Questa dicotomia, nei secoli, ha dato luogo a differenze culturali e linguistiche che gli esperti di sardistica ben conoscono. Nonostante tutto la Sardegna dev’essere considerata come un insieme, formato, appunto, dalle diverse varietà, uniche e irripetibili, ma complementari l’una dell’altra per l’identità dell’isola. Dal punto di vista naturalistico chi abita nelle città, Sassari o Cagliari, più frequentemente conosce meglio e visita maggiormente, come del resto i turisti, le zone di mare. ... (continua)
Qualche cenno alla storia isolana dalla comparsa dei fenici attorno al X secolo a. C. al sovrapporsi a questi dei cartaginesi, alla conquista romana nel 238 a. C., alla decadenza dell'impero romano, alla comparsa dei vandali di Genserico, che battuti dai Visigoti, si ritirarono sulle coste dell'Africa da dove iniziarono le loro scorrerie sui litorali della Sardegna. ... (continua)
Ad oriente del paese di Uta, appena distaccata dall'abitato, sorge isolata la splendida chiesa romanica di S. Maria, considerata uno dei più importanti monumenti religiosi del sud dell'isola per la sua caratteristica struttura architettonica, rimasta pressoché indenne da modifiche e depredazioni.
La sua costruzione si deve ai monaci benedettini di San Vittore di Marsiglia (detti Vittorini). Essi giunsero in Sardegna nella seconda metà del secolo XI, dopo aver avuto in dono chiese e terre. (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.