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Dal IX secolo i Fenici estesero i loro commerci nel Mediterraneo occidentale, soprattutto lungo le coste della penisola iberica, di cui sfruttavano le miniere d’argento e di piombo. Dato che facevano un viaggio piuttosto lungo, avevano bisogno di fare scalo lungo la rotta per rifornirsi di viveri e d’acqua, per trovare rifugio dalle tempeste, per riparare eventuali guasti alle navi. Perciò stabilirono colonie in luoghi di facile approdo, riparati dai venti, sulle coste del Nord Africa, della Penisola Iberica, della Sicilia e della Sardegna. (continua)
Da qualche anno il desiderio di vedere, con gli occhi da adulta la regione di origine della mia cara nonna Juannica Pinna, era sempre più presente nella mia mente. Pur non avendola mai conosciuta, la Sua influenza attraverso mia madre e le sue sorelle, era sempre stata viva nella educazione di noi rampolli. Severità, rispetto verso gli altri e se stessi, amore per la conoscenza. Questi i prodromi della nostra rigida educazione. (continua)
Sin dal periodo romano la zona montana di "Cirifoddi", isola amministrativa del comune di Assemini non distante dal paese di Capoterra, destò inten,resse per i suoi minerali, come risulta dai ritrovamenti archeologici avvenuti nel 1928. Dopo la fusione con il Piemonte, anche la legge mineraria vigente negli Stati sabaudi venne estesa alla Sardegna. Ciò spinse varie compagnie italiane e straniere a fare ricerche minerarie in molte località dell’isola. ... (continua)
Il telefono Antiplagio è un comitato spontaneo di volontariato, nato nel 1994 per contrastare il dilagante fenomeno dell'occultismo: una vera e propria piaga sociale, che fattura migliaia di miliardi. Il servizio svolto è totalmente gratuito e consiste nel ricevere le denuncie dei cittadini raggirati da "maghi" e "santoni"; nel dare conforto e consigli per non farsi ulteriormente ingannare; nel segnalare alle Autorità competenti tutti gli abusi dei ciarlatani. (continua)

 

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.