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Il Parco del Sulcis, con i suoi 68.868 ettari, è il più esteso tra i futuri Parchi Naturali Regionali individuati dalla Legge Regionale n. 31 del 7 giugno 1989. Attualmente non risulta ancora costituito l’ente parco, tuttavia gran parte del territorio è protetto per effetto delle proprietà della Azienda Foreste Demaniali della Sardegna e del W.W.F. E’ situato nella parte sud-occidentale della Sardegna ... (continua)

Sin dal periodo romano la zona montana di "Cirifoddi", isola amministrativa del comune di Assemini non distante dal paese di Capoterra, destò inten,resse per i suoi minerali, come risulta dai ritrovamenti archeologici avvenuti nel 1928. Dopo la fusione con il Piemonte, anche la legge mineraria vigente negli Stati sabaudi venne estesa alla Sardegna. Ciò spinse varie compagnie italiane e straniere a fare ricerche minerarie in molte località dell’isola. ... (continua)
Il Supramonte è sicuramente una zona speciale, un isola dentro l'isola, un luogo in cui ci si sente lontani da tutto. L'orografia è particolarmente impervia perchè il Supramonte, come dice il nome, è un altopiano calcareo racchiuso da una cinta montuosa particolarmente difficile da superare. Non esiste un accesso all'altopiano che sia facilmente percorribile da un'automobile; vi sono numerose "iscalas", sentieri tortuosi percorribili a piedi e solo in qualche caso con i fuoristrada. . . ... (continua)
I Mamutzones de Samugheo (Or), si inseriscono nel ricchissimo ed originale repertorio carnevalesco delle zone interne dell'isola, dove il culto della tradizione è ancora vivo. Il gruppo ricostituitosi ai primi degli anni '80 si è da subito imposto alla attenzione di studiosi e appassionati per la sua originalità. Le maschere di Samugheo (Or) sono quelle che conservano maggiormente le caratteristiche da cui traggono origine. Anche se il loro significato primitivo si è in parte perduto, esse rappresentavano un tempo la passione e la morte di Dioniso... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.