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Dal IX secolo i Fenici estesero i loro commerci nel Mediterraneo occidentale, soprattutto lungo le coste della penisola iberica, di cui sfruttavano le miniere d’argento e di piombo. Dato che facevano un viaggio piuttosto lungo, avevano bisogno di fare scalo lungo la rotta per rifornirsi di viveri e d’acqua, per trovare rifugio dalle tempeste, per riparare eventuali guasti alle navi. Perciò stabilirono colonie in luoghi di facile approdo, riparati dai venti, sulle coste del Nord Africa, della Penisola Iberica, della Sicilia e della Sardegna. (continua)
Ben pochi sanno della presenza in Sardegna di Orchidee che vivono allo stato spontaneo nei più vari ambienti quali prati, paludi, garighe, macchie e boschi. Nella maggior parte delle persone il termine "Orchidea" richiama alla mente gli esotici e misteriosi paesaggi delle umide ed impenetrabili foreste tropicali e subtropicali in cui queste piante vegetano avvinghiate ai tronchi e alle fronde di maestosi alberi. Queste regioni, pur rappresentando il principale centro di origine, di differenziamento e di diffusione della maggior parte delle specie, non sono tuttavia le uniche ad ospitarle. (continua)
Sin dal periodo romano la zona montana di "Cirifoddi", isola amministrativa del comune di Assemini non distante dal paese di Capoterra, destò inten,resse per i suoi minerali, come risulta dai ritrovamenti archeologici avvenuti nel 1928. Dopo la fusione con il Piemonte, anche la legge mineraria vigente negli Stati sabaudi venne estesa alla Sardegna. Ciò spinse varie compagnie italiane e straniere a fare ricerche minerarie in molte località dell’isola. ... (continua)
Il Museo del Carbone, presso il Centro Italiano della Cultura del Carbone (CICC) nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, è stato inaugurato il 3 Novembre 2006. Il sito minerario, inattivo dal 1964, è stato recuperato e ristrutturato a fini museali e didattici ed è ora regolarmente aperto al pubblico... (continua)

Dal 1997 raccontiamo la Sardegna in rete

Erano tempi pionieristici per Internet, gli ultimi anni del secolo scorso. Gli utenti collegati erano pochi, i siti nascevano come esperimenti e spesso morivano rapidamente. L'e-commerce non era ancora approdato nella rete e la cultura era l'argomento principale. Le istituzioni tardavano a comprendere la portata del fenomeno. In quegli anni nasceva Isola Sarda e andando a colmare un vuoto che sarebbe durato almeno 10 anni. Ancora oggi rappresenta una pietra miliare che continua a dare il benevenuto ai tanti visitatori che cercano informazioni sulla nostra isola.